La politica impara a conoscere il Web

Scritto il | 14 aprile, 2009 | No Comments

Nei paesi più avanzati tecnologicamente lo hanno già capito, eccome! Negli Stati Uniti abbiamo l’esempio più lampante: il primo presidente di colore vince le elezioni – anche – grazie all’aiuto del Web e dei suoi strumenti. Il sito/blog di Barack Obama è stata la vera arma in più delle ultime elezioni presidenziali americane.

Obama ha utilizzato il Web per parlare, ma anche per ascoltare gli americani. Ha scelto la rete perchè è il mezzo che ha meno filtri, costruendo in tal modo quel rapporto di fiducia fondamentale per fargli vincere, prima ancora che le elezioni, lo scetticismo di molti.

Il Web da mezzo tecnologico, diventa strumento sociale, politico.

Nel panorama italiano ancora non si avverte la consapevolezza dell’importanza del Web, ma a piccoli passi anche i nostri politici (soprattutto quelli più giovani, capaci e preparati) percepiscono la necessità di utilizzare la rete per approcciarsi alla gente. In molti stanno lentamente capendo che i metodi di persuasione politica stanno cambiando, o forse sono già cambiati, e sicuramente possono essere migliorati proprio grazie agli strumenti messi a disposizione da Internet: i risultati che possono essere raggiunti in termini di ROI (ritorno sull’investimento) politica sono infatti davanti agli occhi di tutti.

Chi frequenta i social network trova ogni giorno nuovi gruppi che appoggiano questo o quel politico; nascono sempre più spesso blog o forum legati ai partiti. Il fenomeno è quindi in fermento. Il lato negativo è che regna ancora molto il “fai da te”.

Si è compresa l’importanza della rete, ma non è ancora chiaro il livello di professionalità necessario per affrontare il Web. Pochissimi politici si affidano a Web Farm specializzate (per ora lo hanno fatto solo quelli che hanno avuto successo, vedi Barack). Nella nostra esperienza quotidiana percepiamo la forte volontà di molti politici di creare una propria presenza online, stabile e duratura, ma ancora non la considerano una priorità. Prima Hillary Clinton e poi Barack Obama hanno invece scommesso sui professionisti della rete, hanno affidato a degli esperti la propria immagine (perchè di questo si tratta) online ed hanno vinto la loro sfida.

Il Web sta diventando sempre più fondamentale per il mondo della politica (è ormai infatti consetudine parlare di politica 2.0) ma i rischi sono dietro l’angolo: difatti gli strumenti online possono essere un pericoloso boomerang se non utilizzati nel modo giusto da mani capaci e professionali.

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