Il PageRank di Google

Scritto il | 5 giugno, 2009 | No Comments

Spesso ci si chiede: ma cosa è quel rettangolino, si spera verde, sulla barra dei pulsanti di Google? Che cosa è il PageRank? E soprattutto, serve a qualcosa?

In occasione della promozione del nostro Blog LiveNetin soli due mesi siamo passati da PageRank 0 a livello 4 – abbiamo deciso di fare un pò di chiarezza sull’argomento tentando di rispondere a queste domande con la consapevolezza che il dibattito è aperto e molto combattuto.

Il PageRank è un algoritmo di analisi che permette di classificare le pagine Web in ordine di importanza: traducibile come rango di una pagina Web, il PageRank è facilmente riconducibile al concetto di popolarità tipico delle relazioni sociali umane, si propone di indicare le pagine o i siti di maggiore rilevanza in relazione ai termini ricercati. Infatti, gli algoritmi che rendono possibile l’indicizzazione del materiale presente in rete utilizzano (anche) il grado di popolarità di una pagina Web per definirne la posizione nei risultati di ricerca.

Rappresenta dunque il valore (o meglio, uno dei valori) di un sito secondo Google e non ha nulla a che fare con gli altri motori di ricerca. Questo valore può andare da un minimo di 0 (tipico dei siti appena pubblicati) a un massimo di 10 ed essendo un dato pubblico è accessibile a tutti scaricando una semplice toolbar che è pubblicizzata sulla home page di tutte le versioni di Google.

Le diverse variabili prese in considerazione da Google per determinare il PageRank dei siti sono soprattutto i collegamenti ipertestuali presenti nelle pagine Web (in termini di qualità e quantità), la pertinenza dei contenuti con i termini ed i criteri della ricerca effettuata e la popolarità dell’argomento trattato nel sito stesso.
Per argomenti poco richiesti i siti raggiungono facilmente le prime posizioni nelle ricerche, ma altrettanto verosimilmente posseggono e mantengono un page rank che potrebbe essere bassissimo. Tutto questo permette, o perlomeno ha lo scopo, di attuare un controllo incrociato che garantisca la validità dei risultati di ricerca.

Si tratta in pratica di uno strumento che sfrutta l’enorme quantità dei dati disponibili sul Web per poter offrire un servizio di ricerca di ottima qualità capace di fornire dati accessibili e utili. Senza uno strumento di analisi e ricerca potente, trovare un sito Web specifico potrebbe essere difficile se non addirittura impossibile.

Bisogna necessariamente però puntualizzare nuovamente che Google, oltre al PageRank, utilizza anche una moltitudine di altri criteri “segreti” per determinare l’importanza di una pagina e la sua rilevanza con la ricerca effettuata. Ed è proprio da questa presa di coscienza che alcuni esperti del settore si stanno chiedendo se tale strumento abbia ancora la stessa incisività di un tempo o se le cause dell’importanza di un sito non vadano invece ricercate da altre parti.

Il ragionamento da fare potrebbe quindi essere semplicemente quello di pensare al PageRank come a uno dei tanti fattori utilizzati da Google e considerarlo come indicatore generale della popolarità di un sito, una bussola che ci permette di navigare nel mare magnum del Web essendo l’unico strumento di G completamente pubblico e conoscibile da tutti.

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